Lubrificante anale

Lubrificante anale: il piacere va fatto scivolare

Lubrificante analeLa lubrificazione anale è alla base della possibilità di avere questo tipo di rapporti: a differenza della vagina, che ha un suo sistema naturale di lubrificazione, l’ano non si lubrifica da solo ed è internamente secco, pertanto è necessario, per non farsi male e per evitare irritazioni, l’uso di un apposito lubrificante anale.

Se la intendiamo in un’accezione più larga infatti questo per molti è il primo passo per aprire un nuovo fronte nel rapporto sessuale, che sia etero o gay, un modo per variare il solito schema.

Come usare un lubrificante anale? Quanto ne uso?

Prima domanda: va sempre usato in caso di penetrazioni anali? Di solito sì, a meno che non si è talmente abituati a rapporti di questo tipo da non averne bisogno, o a meno di non avere un sistema muscolare particolarmente rilassato e incapace di fare resistenza. La prima regola del sesso anale e che se fa male, allora è probabile che lo state facendo nel modo sbagliato.

Sicuramente occorre imparare bene tutte le tecniche di preparazione e di penetrazione, come anche quelle di rilassamento muscolare, ma è sempre necessario usare una sufficiente lubrificazione. Solo così sarà possibile godere del sesso anale come parte di una vita sessuale sana e soddisfacente.

Soprattutto all’inizio della propria attività sessuale sodomitica, quando si è ancora poco abituati alla penetrazione, è importante usare molto, ma davvero molto, lubrificante: si eviteranno arrossamenti interni, piccole abrasioni, e gran parte del dolore dovuto all’attrito.

Un altro consiglio spassionato che possiamo darvi riguarda l’abbinamento perfetto tra i lubrificanti intimi e i sex toys: nonostante questi siano concepiti per ridurre al minimo l’attrito è necessario usarli sempre ben lubrificati soprattutto in caso di vibratori o dildo di dimensioni considerevoli.

Tipi di lubrificante anale: acqua o silicone?

Esistono tre tipi di lubrificante anale: quelli a base acquosa, quelli a base oleosa, e quelli a base di silicone. Tutti vanno spalmati, soprattutto internamente e sull’oggetto, o sul pene, che deve penetrare, subito prima del rapporto. Di solito, la quantità da usare deve essere più o meno dello stesso volume di una noce, soprattutto per quanto riguarda i lubrificanti anali a base acquosa, ma se si hanno dubbi è sempre meglio abbondare un po’.

I lubrificanti anali a base acquosa sono consigliati per i principianti e per chi preferisce il sesso sicuro, infatti questo tipo di lubrificante non corrode il lattice dei preservativi, lasciandolo sicuramente integro, ed ha il vantaggio di essere anallergico, non contiene glicerina né parabeni, né altre sostanze per le quali siano note intolleranze da parte della pelle umana.

I lubrificanti a base oleosa non sono altro che varianti della vecchia vasellina, ed è proprio la vasellina a costituire la base oleosa; vanno bene per rapporti con un partner stabile e con il quale si fa sesso senza preservativo, poiché possono corrodere e rovinare il lattice.

I lubrificanti a base di silicone sono riservati a chi ha già esperienza, ed una sufficiente elasticità muscolare da poter avere rapporti estremi senza dolore, infatti questo tipo di lubrificante ha anche un lieve effetto anestetico, mentre nel sesso anale il dolore è un segnale importantissimo, con il quale il corpo ci avverte se stiamo esagerando oppure no, se si sta esagerando, quindi serve come campanello di allarme per non farsi male.

Il lubrificante a base acquosa ha anche alcuni altri vantaggi non da poco: è trasparente e inodore, a differenza della vasellina non unge, ed idrata la pelle, evitando abrasioni e fastidiose irritazioni, pertanto è ottimo anche per prevenire le ragadi.

Perché tanti prezzi diversi?

Il prezzo dipende da molti fattori, il primo è la quantità di prodotto contenuto nella confezione. Le confezioni più diffuse sono quelle da 15 ml e da 50 ml, ed è naturale che quella da 50 ml costi il triplo della prima.

Anche il tipo di confezione influisce sul prezzo: ci sono lubrificanti anali contenuti in normali contenitori a tubetto come quelli di balsamo e shampoo, e quelli invece muniti di apposito dispenser, molto più comodi ma più costosi.